Settimana importante sul fronte della 'ndrangheta.
Milano. Condannato in Appello, dopo il rinvio della Cassazione, Salvatore Barbaro. Sentenza che definitivamente ammette la presenza di 'ndrangheta a Buccinasco. Altro risultato importante. Maurizio Luraghi potrebbe essere il primo imprenditore condannato per associazione a delinquere a non avere legami di sangue con la Calabria. Lui è milanesissimo. Ne scrive Gianni Barbacetto.
Calabria/Lombardia. Si chiama Sunrise l'ennesima operazione di polizia che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, il legame 'ndranghetistico fra il Nord e la Calabria. Quattro milioni di beni sequestrati alla famiglia Mancuso di Vibo Valentia. Operazioni anche in Brianza. Colpito il boss di Giussano, Salvatore Mancuso, già in carcere. Ne scrive il Giorno.
Calabria/Roma. C'è di tutto nell'inchiesta Libra. Tutto quello che la 'ndrangheta è diventata e che molti faticano ancora a vedere. Ci sono i rapporti con la politica. Ci sono i collegamenti con la massoneria. Ci sono i boss che fanno direttamente da imprenditori. I Tripodi, famiglia potentissima del Vibonese, voleva mettere le mani su un appalto della videosorveglianza a Roma. E per farlo, avevano agganciato politici, impresari (fra cui il marito di Maria Grazia Cucinotta, non indagato). Sequestrati 40 milioni di euro, fra cui il bar del centro di Roma, La Dolve Vita. Ne scrive il Messaggero.
C'è o non c'è? No, per lui la 'ndrangheta non c'è. Peccato che lui, Cosimo, è figlio del boss della Piana Domenico Mico Alvaro. Al Processo Meta a Reggio Calabria il giovincello di belle speranze dice che della 'ndrangheta lui ha appreso dai giornali. (AdnKronos).
(@agoerre)

Nessun commento:
Posta un commento